Calcolo dell’obesità: come stabilire il proprio BMI o indice di massa corporea?

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L’ago della bilancia che si sposta a destra non basta a definire l’obesità e le conseguenze del peso corporeo sull’organismo. Serve il calcolo dell’obesità. Come stabilire il proprio BMI o indice di massa corporea?
I chili di troppo cambiano la silhouette e aprono la porta a disturbi e malattie varie e a conseguenze psicologiche. Tuttavia non sempre si tratta di obesità.
In caso di moderato eccesso di peso corporeo si può parlare di sovrappeso, cioè una condizione a metà strada tra il normopeso e l’obesità.
Il sovrappeso è ancora gestibile facilmente calibrando meglio l’alimentazione, facendo un’attività fisica regolare e mantenendo uno stile di vita sano.
Al contrario l’obesità richiede un vero e proprio piano d’azione su più livelli in quanto aumenta il rischio di disturbi e malattie (ipertensione, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari e diabete), mina l’autostima e favorisce l’isolamento sociale e la depressione.

Obesità e BMI

Per definire l’obesità non basta fare riferimento al peso corporeo e quindi all’accumulo di grasso adiposo: quello che serve è il Body Mass Index (BMI) o Indice Massa Corporea (IMC).
Quando una persona è obesa? Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si può parlare di obesità soltanto se il peso corporeo supera il peso ideale del 20%. Ma questo non basta.
È necessario strizzare l’occhio all’Indice di Massa Corporea, guardando al valore pari o superiore a 30 come il parametro di riferimento per la definizione dell’obesità. Infatti in caso di sovrappeso resta tra 25 e 29,9.

Cos’è il BMI o Indice di Massa Corporea?

Il Body Mass Index o Indice Massa Corporea è un valore importante per definire l’eccesso di peso corporeo ed effettuare il calcolo dell’obesità.
Si chiama Body Mass Index o Indice di Massa Corporea e altro non è che un valore che interpreta il rapporto tra il peso e l’altezza e ne definisce la relazione.
Tenendo a mente il BMI pari o superiore a 30 come indicatore dell’obesità, quindi, il risultato di questo rapporto permette di parlare di obesità lieve (BMI= 30-34,9), obesità media (BMI=35-39,9) e obesità grave (BMI= >40).
A cambiare è l’eccedenza ponderale: 20-40 % nell’obesità di 1° grado; 41-100 % nell’obesità di 2° grado e oltre il 100 % nell’obesità di 3° grado.

Come calcolare l’indice di obesità

Il rapporto tra il peso e l’altezza che realizza il BMI o Indice di Massa Corporea si traduce in una formula matematica molto semplice da usare.
Per stabilire il proprio BMI o Indice di Massa Corporea è sufficiente dividere il peso corporeo in chilogrammi per l’altezza al quadrato espressa in metri.
Come calcolare l’obesità negli adulti? Esistono diversi calcolatori di IMC o BMI con calcolo online, ma è possibile quantificare il valore anche da soli.
La formula è semplice: BMI=peso corporeo in Kg/h² in metri. Facciamo un esempio: 67 kg/(1,70 x 1,70)m²= 23,18. In questo caso, il risultato stabilisce una condizione di normopeso, ma il calcolo BMI con misure diverse potrebbe definire anche se si è in sottopeso, sovrappeso oppure obesi (ed eventualmente tracciare il livello di obesità).

Cosa racconta il BMI sulla salute?

L’Indice di Massa Corporea esprime l’eventuale rischio di insorgenza di disturbi, patologie e mortalità. Tuttavia dovrebbe essere valutato in base alla circonferenza addominale e alla composizione corporea.
Da un lato il tessuto adiposo può distribuirsi in modo diverso nelle persone determinando vari tipi di obesità (addominale, periferica e diffusa). Per questo soltanto un aumento della circonferenza addominale viene associato a un maggiore rischio di complicazioni metaboliche e malattie cardiovascolari.
Inoltre, poiché il BMI non tiene conto di sesso ed età e un accumulo di grasso su fianchi e glutei è meno pericoloso per la salute, la circonferenza addominale consente di valutare i possibili rischi: rischio aumentato con circonferenza maggiore di 94 cm negli uomini e 80 cm nelle donne e rischio sensibilmente aumentato con circonferenza maggiore di 102 cm negli uomini e 88 cm nelle donne.
Dall’altro lato invece trascurare la percentuale di liquidi, massa magra e massa grassa non chiarisce a cosa sia dovuto l’aumento del peso corporeo. Per esempio, i body builder potrebbero risultare obesi, ma in realtà l’eccesso di peso è legato alla crescita muscolare.

Cosa fare in caso di BMI alto?

Il valore BMI preso da solo è funzionale al calcolo dell’obesità, ma non basta a stabilire se una persona sia o meno in salute (anche se offre un’indicazione utile).
A ogni modo, in caso di BMI alto, sarebbe meglio iniziare a seguire una dieta varia ed equilibrata, dedicarsi all’attività fisica, mantenere uno stile di vita sano e sfruttare qualche prodotto appositamente formulato come questo attivatore della chetosi.

Conclusioni

L’obesità deve essere considerata una vera e propria malattia da sconfiggere utilizzando qualsiasi freccia al proprio arco. Stabilire il proprio BMI o Indice di Massa Corporea in considerazione della circonferenza addominale e della composizione corporea è il primo passo per calcolare l’obesità e agire nel modo giusto.