Caricamento...

BCR Magazine Logo BCR Magazine

Come migliorare la postura al computer (con esercizi brevi)

Come migliorare la postura al computer (con esercizi brevi)

Trascorrere molte ore al computer espone il corpo a sollecitazioni statiche prolungate che, nel tempo, possono tradursi in tensioni cervicali, lombalgie, rigidità delle spalle e affaticamento visivo, soprattutto quando la postazione di lavoro non è regolata in modo coerente con le caratteristiche fisiche dell’utilizzatore. La postura seduta mantenuta per periodi estesi riduce l’attivazione muscolare profonda, altera le curve fisiologiche della colonna vertebrale e favorisce compensazioni che coinvolgono collo, bacino e arti superiori.

Intervenire in modo efficace richiede un approccio integrato che combini ergonomia della postazione, consapevolezza corporea ed esercizi mirati eseguibili anche in pochi minuti durante la giornata lavorativa. Piccole correzioni strutturali e pause attive regolari consentono di ridurre il carico sulla colonna e di prevenire disturbi muscolo-scheletrici ricorrenti.

Regolare correttamente la postazione di lavoro

Prima di introdurre esercizi specifici, è necessario verificare che la postazione sia configurata in modo coerente con i principi ergonomici, poiché una seduta inadeguata o uno schermo mal posizionato vanificano qualsiasi intervento correttivo. La sedia dovrebbe consentire di mantenere i piedi completamente appoggiati al pavimento, con ginocchia piegate a circa 90 gradi e bacino leggermente più alto rispetto alle ginocchia, favorendo il mantenimento della lordosi lombare fisiologica.

Lo schermo deve essere collocato frontalmente, con il bordo superiore all’altezza degli occhi o leggermente più in basso, in modo da evitare flessioni costanti del collo. Una distanza compresa tra 50 e 70 centimetri riduce l’affaticamento visivo e la tendenza a sporgere il capo in avanti. La tastiera e il mouse andrebbero posizionati in modo da mantenere i gomiti vicino al corpo, con avambracci paralleli al pavimento e polsi in posizione neutra.

Anche l’illuminazione contribuisce alla postura: riflessi sullo schermo o luce insufficiente inducono ad avvicinarsi eccessivamente al monitor, accentuando la protrazione del capo. Una verifica periodica dell’assetto della postazione consente di adattare le regolazioni a eventuali cambiamenti, come l’introduzione di un secondo monitor o di una sedia diversa.

Esercizi brevi per collo e spalle da fare alla scrivania

Durante il lavoro al computer, le tensioni si concentrano soprattutto su trapezio, muscoli cervicali e cingolo scapolare; interrompere la posizione statica ogni 60–90 minuti con movimenti controllati aiuta a ristabilire mobilità e circolazione. Un primo esercizio consiste nella retrazione del mento: seduti con schiena eretta, si porta delicatamente il mento indietro come per creare una “doppia mentoniera”, mantenendo lo sguardo orizzontale. La posizione va mantenuta per 5–6 secondi e ripetuta per 8–10 volte, favorendo l’allineamento cervicale.

Per le spalle, sollevare lentamente entrambe le scapole verso le orecchie e poi rilasciarle con controllo attiva la muscolatura e riduce la tensione accumulata. Ripetere il movimento per una decina di volte, coordinando respirazione e rilassamento, contribuisce a migliorare la percezione corporea.

Un ulteriore esercizio prevede l’intreccio delle dita dietro la schiena, con estensione delle braccia e apertura del torace; mantenere la posizione per 15–20 secondi favorisce l’allungamento dei muscoli pettorali, spesso accorciati dalla postura curva in avanti. Questo semplice movimento contrasta la chiusura delle spalle e stimola un assetto più equilibrato della parte superiore del tronco.

Attivazione lombare e mobilità del bacino

La regione lombare è particolarmente sollecitata durante la seduta prolungata, poiché la pressione sui dischi intervertebrali aumenta quando la schiena perde la sua curvatura naturale. Per riattivare la zona, è utile eseguire movimenti di basculamento del bacino: seduti sul bordo della sedia, si alterna una leggera retroversione, appiattendo la zona lombare, a una lieve anteroversione, accentuando la curva. Ripetere il ciclo per 10–15 volte stimola la mobilità segmentaria e riduce la rigidità.

Un esercizio complementare consiste nell’estensione in piedi: dopo essersi alzati dalla sedia, si posizionano le mani sui fianchi e si esegue una leggera estensione del tronco all’indietro, mantenendo la posizione per alcuni secondi senza forzare. Questo movimento contrasta la flessione costante mantenuta durante la digitazione.

Anche brevi camminate all’interno dell’ufficio o dell’abitazione, della durata di due o tre minuti, favoriscono la riattivazione muscolare e migliorano la circolazione degli arti inferiori, spesso penalizzata dalla seduta prolungata.

Rinforzo posturale e respirazione consapevole

Per ottenere benefici duraturi, agli esercizi di mobilità va affiancato un lavoro di rinforzo dei muscoli stabilizzatori, in particolare addominali profondi e muscolatura interscapolare, che contribuiscono al mantenimento della postura corretta. Anche in ambiente lavorativo è possibile eseguire contrazioni isometriche dell’addome, inspirando profondamente e attivando la parete addominale come per avvicinare l’ombelico alla colonna vertebrale, mantenendo la contrazione per 10 secondi e ripetendo più volte.

La respirazione diaframmatica svolge un ruolo rilevante nel controllo posturale: seduti con schiena eretta, inspirare dal naso espandendo l’addome e non il torace, quindi espirare lentamente dalla bocca, aiuta a ridurre la tensione accessoria dei muscoli cervicali e a stabilizzare il tronco. Integrare questo schema respiratorio durante le pause migliora la qualità del movimento e la percezione dell’allineamento corporeo.

Esercizi di rinforzo più strutturati, come plank o lavoro con elastici per le scapole, possono essere svolti al termine della giornata lavorativa, contribuendo a compensare le ore trascorse in posizione seduta.

Organizzare pause attive e prevenire ricadute

Mantenere una postura corretta non dipende soltanto dalla forza muscolare, ma dalla capacità di interrompere regolarmente la staticità, poiché anche un assetto inizialmente corretto tende a deteriorarsi con il passare delle ore. Impostare promemoria ogni 60 minuti favorisce l’abitudine alla pausa attiva, che può includere uno o due esercizi tra quelli descritti.

Monitorare eventuali segnali precoci, come rigidità al risveglio o formicolii agli arti superiori, consente di intervenire tempestivamente, evitando che piccoli fastidi evolvano in disturbi cronici. Nei casi di dolore persistente, una valutazione fisioterapica permette di individuare eventuali squilibri specifici e di personalizzare il programma di esercizi.

Integrare regolazioni ergonomiche, esercizi brevi e consapevolezza del proprio assetto corporeo durante l’utilizzo del computer contribuisce a preservare la funzionalità della colonna vertebrale e a migliorare la qualità del lavoro quotidiano, riducendo l’impatto delle posture statiche prolungate sulla salute muscolo-scheletrica.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.