I clienti di prostitute a Firenze dispongono di carcere e multe

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Gli uomini catturati chiedendo il sesso in cambio di denaro a Firenze rischiano fino a tre mesi in carcere o una multa fino a 206 euro.

La mossa, entrata in vigore venerdì, fa parte di una repressione su quanto il sindaco Dario Nardella ha descritto come “un vasto fenomeno che distrugge la dignità di migliaia di donne”.

Gli uomini che chiedono degli atti sessuali in cambio di denaro saranno destinati, per cui l’atto non deve necessariamente aver luogo per loro a rischiare le sanzioni.

Anche se la prostituzione organizzata e il bordello sono illegali in Italia, la prostituzione stradale è consentita e le stime suggeriscono che ci sono circa 120.000 lavoratori di sesso che lavorano attualmente nel paese.

L’ordine sarà applicato in tutta la città e non solo in aree dove la prostituzione è prevalente. I lavoratori sessuali non dovranno affrontare penalità se non vengono commessi altri reati.

Nardella ha dichiarato in una dichiarazione che “migliaia di donne sono spesso ridotte a uno stato di schiavitù, permettendo alla criminalità organizzata di ricchiare in modo vergognoso. Spero che Firenze possa essere un buon esempio per tutto il paese “.

1 COMMENT

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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