Sta facendo discutere l’affermazione del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, pronunciata ieri sera al programma radiofonico di Radio2 “Un giorno da pecora”, condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro. Caldoro, sminuendo la portata dell’emergenza neve che ha colpito anche la regione di cui è governatore, ha detto: “sì, i disagi ci sono stati, ma ha nevicato solo in montagna, in Irpinia e nel Sannio, dove sono organizzati”.
Una dichiarazione che fa dubitare dell’approfondimento con cui il presidente della Regione si è informato sullo stato di cose nel suo territorio dopo le forti nevicate dei giorni scorso, le gelate e le nuove bufere di neve che in molti comuni del Sannio e dell’Irpinia sono proseguite quasi ininterrottamente fino a ieri. Caldoro infatti dovrebbe per lo meno sapere che secondo le convenzioni europee si definisce “montagna” un luogo impervio di altitudine pari almeno a 600 metri s.l.m., ma i centimetri e i metri di neve negli ultimi giorni sono caduti eccome anche nei tantissimi (la maggior parte) comuni sanniti al di sotto di quell’altitudine. Basti pensare che Benevento, 135 metri s.l.m., è rimasta notoriamente bloccata per giorni e le scuole hanno riaperto solo oggi. Non siamo in montagna e non eravamo attrezzati a questo genere di emergenze, anche se la buona volontà e l’impegno di cittadini e amministratori hanno fatto la differenza e garantito la vivibilità in molti casi. A dimostrazione che Caldoro avrebbe dovuto informarsi meglio, prima di rilasciare certe affermazioni ad un pubblico nazionale.
A controbattere a Caldoro c’ha pensato anche il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile: “E’ una affermazione davvero insopportabile che rileva una sottovalutazione drammatica dell’emergenza di questi giorni che ha colpito in maniera devastante l’Irpinia e il Sannio. Non si può accettare che in Campania scatti l’emergenza solo se nevica a Napoli. D’altra parte, comprendiamo il perché, con queste logiche la Giunta Regionale abbia stanziato per l’emergenza la somma di 500mila Euro: ebbene, sappia, on.le Caldoro, che per la sola gestione dell’emergenza e per il primo soccorso Provincia e Comuni dell’Irpinia e del Sannio hanno già sborsato molti milioni di Euro. E un’altra tempesta di neve sta per abbattersi sul nostro territorio. Ritengo che lei, on.le Caldoro, non sia stato informato da alcuno circa i danni enormi alle infrastrutture, alle strutture, alle attività produttive, agli impianti logistici e di comunicazione, agli agricoltori che non riescono a conferire i prodotti; lei non sa che migliaia di alberi da frutta, gli olivi, le viti sono stati schiantati dal peso della neve. Questi danni al momento non sono stati ancora quantificati, ma certamente i 500mila Euro sono assolutamente il nulla rispetto alla realtà e a quanto potrebbe verificarsi di qui a breve”.
Da parte nostra, aggiungiamo solo due immagini: la prima da Castelvetere in Val Fortore (BN), scattata un paio di giorni fa e la seconda dalla strada tra Guardia Lombardi e Frigento (AV). Forse solo in Siberia sono attrezzati per nevicate del genere…





















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