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    Passeggiate di Primavera

    Scarica le brochure turistiche realizzate dall'associazione Benevento Città Racconta:

    - Obelisco Egizio, Arco del Sacramento, Bue Apis
    - Mura Longobarde, Teatro Romano, Ponte Leproso

    LA PETIZIONE 1

    Firma anche tu per riaccendere la luce sul ponte San Nicola!

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    27 signatures

    Pubblica illuminazione: il Comune salvi il ponte San Nicola dal degrado!

    Il Ponte San Nicola, collegamento fondamentale tra la Zona Alta e il quartiere Capodimonte di Benevento, ormai da anni piomba nel buio totale non appena cala il sole. I lampioni presenti lungo il ponte sono infatti fatiscenti o addirittura completamente rotti, e ciò si ripercuote gravemente sulla sicurezza degli automobilisti e dei pedoni che lo attraversano. Questi ultimi, inoltre, sono costretti ad attraversare dei marciapiedi pieni di buche e tendendi ad allagarsi con la pioggia, cosa che avviene anche per la carreggiata nella zona centrale del ponte.

    Con questa raccolta firme l'associazione Benevento Città Racconta chiede all'amministrazione comunale di Benevento, nella persona dell'assessore ai Lavori Pubblici Pietro Iadanza, di ripristinare quanto prima l'illuminazione pubblica sul ponte San Nicola e di provvedere successivamente a riqualificarlo del tutto.

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    LA PETIZIONE 2

    Firma anche tu perchè il marciapiede di Via Calandra torni percorribile!

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    66 signatures

    Barriere architettoniche: il marciapiede di Via Calandra sia reso di nuovo percorribile!

    Benevento Città Racconta chiede all'amministrazione comunale di Benevento - nelle persone dell'assessore ai Lavori Pubblici e Barriere Architettoniche, dott. Pietro Iadanza, dell'assessore all'Ambiente, dott. Luigi Abbate, e del sindaco, ing. Fausto Pepe - di provvedere quanto prima a rendere nuovamente praticabile il marciapiede di Via Calandra situato sul lato dell'Auditorium, reso del tutto impercorribile, sia ai disabili che ai normodotati, per la presenza di alberi lungo la sua pavimentazione.

    Lasciamo al Comune la scelta sul COME raggiungere l'obiettivo richiesto: lo scopo della nostra iniziativa è esclusivamente di vedere percorribile un marciapiede pubblico che è necessario per accedere a numerosi servizi di pubblica rilevanza.

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    POST-IT

    il

    Le aiuole a Benevento si curano solo in campagna elettorale. Guardare la sporcizia di quelle di via Napoli per credere.

    LA VOCE DEI CITTADINI

    la la voce dei cittadini | Alla ricerca del verde perduto

    Sono stato a Benevento per il ponte del primo maggio, l’ho trovata sporchissima, ma quel che piu’ ho notato, di gran lunga più vergognoso, e’ che una mattina volevo portare mio figlio in villa: chiusa per lavori l’unica area verde. [...]

    LA FOTO-NOTIZIA

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    Culinaria nel Sannio

    cosciotto-agnello
    Cosciotto di agnello di laticauda al forno con cips di patate su vellutata di asparagi
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    Salsiccia rossa di Castelpoto con erbette selvatiche sfritte aromatizzate al limone su vellutata di ceci
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    Stinco di vitello brasato all’aglianico con polenta e funghi porcini

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    cittadini, prima pagina|3 febbraio 2012 10:09|Articolo letto 920 volte

    Sant’Angelo a Cupolo, una storia di abusivismo edilizio in Comune

    Giungono alla nostra redazione nuove denunce che gettano ombre o, per meglio dire, luce su comportamenti della Giunta Comunale di Sant’Angelo a Cupolo. Comportamenti perpetuati da quasi un anno e che pochissimi hanno messo in risalto.

    Per comprendere i fatti bisogna risalire al 27 ottobre del 2011 quando, la Giunta Municipale di Sant’Angelo a Cupolo, con atto  n. 86, deliberava, con voto unanime dei suoi componenti e quindi anche del Sindaco D’Orta e della Vicesindaco Milano, di conferire incarico di consulenza tecnica “ad un esperto di chiara fama in legislazione urbanistica”, con una spesa a carico del bilancio comunale di € 7.000 (settemila) + IVA e CPA, per avere un parere  circa la sanabilità degli abusi commessi nel comune.

    Qualcuno a Sant’Angelo non ci sta e inizia una battaglia per fare chiarezza sulla vicenda degli abusi edilizi, emersa già durante la campagna elettorale passata (aprile 2011), e che ha visto e vede tuttora coinvolti esponenti di spicco dell’amministrazione comunale attiva.

    Ecco ciò che hanno scoperto alcuni cittadini attivi di Sant’Angelo a Cupolo.

    Un altro tassello si aggiunge all’abusivo puzzle. Ciò non poteva non richiamare la nostra attenzione e voglia di fare chiarezza sulla vicenda nell’interesse della comunità e soprattutto per il rispetto delle norme e delle leggi che devono essere applicate non a ‘pochi’ o ‘non schierati’, ma per tutti. Stavolta la vostra e la nostra attenzione va sulla delibera di giunta (che potrete visionare sul sito del comune – link ) con la quale l’amministrazione richiede un parere stragiudiziale ad un noto avvocato, professore universitario, di diritto amministrativo. Il fatto suscita non poche perplessità, perché il costo di  questo parere (privo di qualsiasi effetto normativo) è stato caricato sulle spalle di noi cittadini (7.000 euro piu iva e cpa) in un momento in cui le casse comunali, stando a quanto dichiarato dai nostri stessi amministratori ed agli stessi bilanci, languono.

    Proviamo a sintetizzarvi la vicenda in modo che tutti possiate comprenderne la gravità.

    Maggio 2011. All’Albo Pretorio del Comune di Sant’Angelo a Cupolo sono pubblicate in contemporanea ben 11 Ordinanze, a firma del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale, di sospensione dei lavori per la realizzazione in zona agricola di altrettanti fabbricati destinati a civile abitazione. Tra gli 11 fabbricati, qualificati come abusivi dalle citate Ordinanze per riscontrate eccedenze di volumetrie e cambi di destinazione d’uso da agricolo ad abitativo, una risulta essere di  proprietà  di Fabrizio D’Orta ed un altro di Angelo De Luca, segretario del PD locale nonché marito dell’attuale Vice-Sindaca Antonella Milano. Per altri quattro fabbricati abusivi, Fabrizio D’Orta risulta coinvolto anche nella qualità di progettista e Direttore dei lavori.

    Il numero delle Ordinanze emesse ed i personaggi coinvolti  meritano la giusta attenzione e soprattutto una pubblicizzazione che deve andare al di là del discorso politico o partitico. Il grido di allarme fu anche lanciato nel corso della campagna elettorale, ed anche successivamente, allorquando dal Consigliere di Minoranza Angelo Barricella è stata avanzata la proposta di ricostituire la Commissione Edilizia, quale indispensabile strumento di controllo sulla conformità dei progetti alle regole vigenti. Tale proposta è stata frettolosamente rifiutata anche dall’attuale maggioranza consiliare, come lo erano state le analoghe proposte avanzate nelle precedenti consiliature al Sindaco Bosco. La domanda che si devono porre tutti è semplice: PERCHE’?

    Per tutti questi mesi l’Ufficio Tecnico Comunale è rimasto inerte, e questo almeno per quattro delle pratiche coinvolte, per le quali, frattanto, è stata prodotta istanza di sanatoria, vale a dire non sono stati mai adottati,  entro i termini prescritti dalla legge,  i dovuti provvedimenti consequenziali, e cioè o l’Ordinanza di demolizione delle opere abusive ovvero il provvedimento di sanatoria. Il professore Tammaro Chiacchio, docente di diritto Amministrativo dell’Università del Sannio, viene dunque chiamato a stabilire se i fabbricati abusivi del Sindaco e del marito della Vice-Sindaco possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Piano-Casa Regionale, in quanto questa legge regionale consentirebbe di ampliare e mutare le destinazioni d’uso dei fabbricati in zona agricola nella misura del 20%, e ciò in deroga agli strumenti urbanistici vigenti.

    Fatto è, però, che tali agevolazioni previste dal Piano-Casa della Regione Campania riguardano gli ampliamenti e le destinazioni d’uso ancora da realizzare, ma certamente non quelle già realizzate e che sono già state dichiarate abusive. (la normativa non prevede la c.d. retroattività).  Ed infatti la risposta  perviene agli uffici comunali il 20 dicembre 2011 e viene protocollata.  Il parere è negativo, ma non viene pubblicato all’Albo Pretorio on line. Solo dopo molte pressioni, riusciamo il 20 gennaio 2012 - attraverso la richiesta del consigliere di minoranza Ing. Angelo Barricella – ad avere finalmente visione del documento. – L’Ufficio Tecnico del Comune di Sant’Angelo a Cupolo emette nei confronti del Sindaco di D’ORTA FABRIZIO e del SIG. DE LUCA ANGELO SEGRETARIO DEL PD LOCALE nonchè marito della VICE SINDACO MILANO ANTONELLA rispettive ordinanze di demolizione di opere abusive edificate in violazione delle norme urbanistiche vigenti.

    Constatato che le massime cariche istituzionali del comune di Sant’Angelo a Cupolo risultano essere autori di accertati e incontestabili abusi edilizi… quale futuro attende Sant’Angelo a Cupolo? Il parere tecnico-giuridico boccia espressamente ogni ipotesi di sanatoria come prospettata  nei quesiti posti con la delibera della giunta comunale, in particolare sulla  possibilità di estendere i benefici del c.d piano casa regionale alle situazioni per le quali è stata accertata la non conformità agli strumenti urbanistici vigenti, come per l’appunto i fabbricati in questione.

    La vicenda inquietante di aggressione selvaggia al territorio e abusivismo edilizio è un fenomeno che rischia di perpetuarsi nel tempo, se le forze sane di questo Comune, che hanno a cuore la legalità e l’integrità del nostro bel territorio, non faranno sentire il loro “no!”.

    Pierpaolo Pappone & Michele G. Vicerè

    Tag:abusi edilizi, La forza del Cambiamento, piano casa, Sanatorie, sant'angelo a cupolo, Sindaco D'Orta, Tammaro Chiacchio
    Articolo scritto da: Redazione La redazione di BCR Magazine - www.bcrmagazine.it | Contatti: redazione@bcrmagazine.it | Trovaci anche su Facebook: www.facebook.com/bcrmagazine ...e su Twitter: http://twitter.com/bcrmagazine
    • Pingback: L’intervista al Sindaco di Sant’Angelo a Cupolo: “Demolirò la casa, ma non mi dimetto” | BCR Magazine

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