Mettete una città che è vittima da anni della piaga dei parcheggiatori abusivi senza riuscire a liberarsene; mettete parcheggiatori abusivi presenti non solo nelle zone di sosta non regolamentate o gratuite, ma persino presso le strisce blu al di fuori degli orari di pagamento; ora aggiungete ai parcheggiatori abusivi anche i venditori ambulanti di calze e calzini: il risultato è una vera e propria camorra dei parcheggi, termine che sta ad indicare inequivocabilmente quel fenomeno che prevede attività di fatto estorsive e pagamenti non dovuti e vessatori a danno dei privati cittadini.
La denuncia circa l’ultima novità escogitata dagli abusivi per far soldi a danno della gente comune ci arriva dalla nostra concittadina Rossana Iele. “Oltre ai parcheggiatori abusivi – ci ha scritto Rossana – dove ci sono le strisce blu ora ci si mettono anche i venditori abusivi di calzini, che addirittura oltre a pressarti per comprare qualcosa ti chiedono anche, alla fine della sosta, di cedere loro il tagliando che hai usato in modo che loro possano rivenderlo ad altri automobilisti”. Ha preso vita, insomma, un vero e proprio mercato nero dei tagliandi di parcheggio usati, in scena peraltro in zone pubbliche e affollatissime come Piazza Risorgimento (vera roccaforte degli ambulanti dei calzini a Benevento). “Se per esempio – spiega Rossana – tu hai pagato per stare lì fino alle 11 ma alla fine vai via alle 10, loro si fanno dare il tagliando e lo passano a qualche altra persona che potrà sostare lì senza aver pagato nulla, tranne un paio di calzini”. Il meccanismo è fin troppo facile da capire, e altrettanto aberrante e illegale.
La domanda ora è: possibile che le forze dell’ordine, i vigili urbani e gli addetti al controllo dei tagliandi di parcheggio (si parla di zone con presenza di parcometri) non sappiano nulla di questo fenomeno estorsivo che colpisce i cittadini beneventani?



















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